Don't cry for me Microsoft

Ho deciso, cambio sistema operativo.
Stanco di continuare a sistemare problemi, problemini, virus, antivirus assetati di Gb. Ho detto: BASTA! Ricomincio da mac, dopo aver ricominciato da me all'inizio dell'anno ora ricomincio da apple.
Voglio dare un certo rinnovamento anche operativo, voglio cercare la semplicità. Perchè come diceva il grandissimo Bruno Munari: "Semplice non è Facile".
Odio Xp, e non sopporto Vista; pertanto faccio una cosa semplicissima passo al nemico o meglio ritorno alle origini, dato che il mio prima computer che ho utilizzato a fini lavorativi è stato un mac.
Non solo, mi hanno rotto le scatole tutti quei fili che mi ingombrano l'ufficio, che mi irritano; si non sopporto più questo stramaledetti fili e prese usb, prese di corrente BASTA anche a voi. Diventerà tutto wireless o bluetooth, almeno dove possibile...purtroppo l'energia elettrica passa ancora per i cavi, anche se pare che un certo Nikola Tesla avesse risolto anche questo problema quasi 100 anni fa.
Vabbè a presto, magari già via mac.
Omnibus in rebus voluptatibus maximis fastidium finimum est
Buongiorno a tutti, devo essere sincero ho avuto troppe cose da fare in questo periodo, ed il blog non me passato nemmeno per la testa di aggiornarlo.
Riguardo al salone del mobile di Milano, devo dire che è proprio una grande manifestazione. Milano durante i saloni è veramente bella, frizzante e propositiva come una grande città. Ecco se devo salvare qualcosa tra saloni e fuori saloni, salvo l'aria che si respira in quei giorni.
Questa è la Milano che preferisco, e almeno che mi riporta agli anni della ricostruzione, ovvero post bellici. Una Milano che non ho vissuto, ma che immagino come una grande fuori salone.
Dove tutta la città (e non solo alcune zone) erano un divenire di artigiani, artisti, operai che lavorano per la ricostruzione, o meglio per la costruzione perchè in molti casi non c'era nulla da ricostruire. Spero che l'assegnazione dell'Expo per Milano, possa riportare questo clima a Milano e dintorni; soprattutto non solo per una settimana.
Per il resto sinceramente non sono stato in grado di vedere molto, non vorrei prendere un granchio, ma non ho visto molte cose veramente creative. Più che altro era di scena l'esasperazione, portare il tutto al suo limite più estremo, come se ci si trovasse in un parco giochi. Si è cercato di colpire più la curiosità è l'aspetto ludico delle persone, ok anche questo fa parte del design, ma il suo compito è anche quello (anzi soprattutto) quello di rispondere ai bisogni della persona..........che i bisogni siano solo quelli di distrarre e divertire le persone??? Creare finti bisogni per vendere falsi d'autore?
Nella foto: Camp Fire (di Marti Guixe')Quest'anno non ci sono stati miei progetti al salone ne ai fuori saloni, però c'era un pò di mio alla Fondazione Pomodoro, visto che sono stato il project manager della saporiti italia per la realizzazione dei sette allestimenti, anzi colgo l'occasione per ringraziare M.Z. per l'ottimo lavoro svolto.



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